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    Turchia: cade l’Halkbank Ankara sul campo del TFL Altekma

    Di Redazione
    Turno infrasettimanale ricco di rinvii nella Efeler Ligi turca: ferma la capolista Fenerbahce, si inceppa un’altra delle formazioni di vetta, l’Halkbank Ankara, che cade sul campo del TFL Altekma con il punteggio di 3-2 (19-25, 25-23, 20-25, 25-21, 15-11). Serata complicata per la squadra della capitale nonostante i 29 punti di Fernando Hernandez e l’ottima prova di Berger (18 punti con il 59% in attacco); la formazione di casa fa gli straordinari a muro con 12 vincenti e prestazioni stellari del brasiliano Hugo Hamacher (16 punti e il 61%) e dell’opposto Oguzhan Tarakci (23).
    Di questo risultato approfitta l’Arkas Izmir per balzare provvisoriamente in vetta alla classifica, grazie a uno 0-3 più semplice del previsto (20-25, 20-25, 21-25) sul campo dell’Inegöl. Il dodicesimo turno segna anche il ritorno alla vittoria dello Spor Toto dopo tre ko consecutivi: facile il 3-0 interno sull’Haliliye. Va a segno inoltre il Bursa BBSK e continua il buon momento del Tokat Belediye Plevne, che sconfigge per 3-1 l’Afyon Yuntas con 26 punti del brasiliano Geraldo Graciano.
    Prossimo turno tra domenica 1° novembre e lunedì 2: per il momento rinviata soltanto la partita tra lo Ziraat Bankasi (fermo ormai da un mese) e il Tokat.
    (fonte: Tvf.org.tr) LEGGI TUTTO

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    Brasile: Minas e Sesc RJ Flamengo in semifinale di Supercoppa

    Di Redazione
    Definita la prima semifinale del Super Volei femminile, la Supercoppa brasiliana: ad affrontarsi domani saranno l’Itambé Minas, che ha piegato per 3-1 il Barueri, e il Sesc RJ Flamengo, che con lo stesso punteggio ha eliminato il Fluminense. Partita non semplice per la squadra di Nicola Negro, come testimoniano i parziali (25-17, 22-25, 25-22, 25-20): ancora una volta decisiva Thaisa con 18 punti, mentre Danielle Cuttino (comunque top scorer con 19) è andata a corrente alternata. Dal terzo set si è rivista in campo anche Megan Easy.
    Le rossonere di Bernardinho hanno invece ripetuto la vittoria ottenuta nella finale del campionato carioca (25-14, 25-15, 22-25, 25-15 i parziali) dominando i tre set vinti malgrado una formazione molto rinnovata: la colombiana Camila Gomez al debutto come libero, Milka al centro al posto di Roberta e la giovanissima Ana Cristina (16 anni) titolare in posto 4. Lorenne è stata premiata come miglior giocatrice dell’incontro.
    Questa sera gli altri due quarti di finale: Dentil Praia Clube-Curitiba e il classico Sesi Bauru-Osasco, rivincita della recentissima finale del campionato paulista.
    (fonte: Web Volei) LEGGI TUTTO

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    Bruno: “Modena è la mia squadra del cuore. L’Italia mi manca”

    Di Redazione
    Il palleggiatore Bruno Mossa De Rezende, per tutti Bruno, è tornato in Brasile dopo aver passato in Italia diversi anni della sua carriera. Intervistato da Il Resto del Carlino Modena, in vista del big match di sabato sera che vedrà di fronte le sue due ex squadre, Leo Shoes Modena e Cucine Lube Civitanova, l’alzatore verdeoro ha parlato del suo ritorno in Brasile, dell Covid che lo ha colpito di recente e del futuro.
    «Sto bene, fisicamente non ho avuto problemi. L’epidemia sta calando qui in Brasile, anche perché sta iniziando l’estate. Aspettiamo il vaccino nella speranza di non avere una seconda ondata come in Europa».
    Nel frattempo avete iniziato a giocare e avete già messo in cascina un trofeo? «Si, il Trofeu Super Volei è stato una sorta di anticipo del campionato ma anche il finale di quello dell’anno scorso, perché hanno partecipato le otto squadre che erano davanti in classifica al momento dello stop. Lo abbiamo vinto, una prima gioia».
    Parliamo di Italia: che sensazione le ha lasciato andarsene senza una partita di addio? «Mi è dispiaciuto molto: per me non era una questione di trovarmi bene solo a Modena o a Civitanova, dove ho passato anni bellissimi, ma anche un sentimento di accoglienza e rispetto che ho trovato in ogni campo, anche da avversario. Mi manca e mi mancherà ancora».
    Sabato si gioca Modena-Lube. Per chi tifa? «Difficile da dire. Modena per me è la squadra del cuore, come tifo il Botafogo nel calcio. Ho giocato lì, ho avuto tutte le esperienze che conoscete bene. Dall’altra parte però ho tanti amici, la Lube è quasi la stessa dei due anni in cui ho giocato lì. Quando ci sono dentro gli amici è difficile, ma la squadra del cuore rimane Modena».
    Una Modena che ha dovuto dire addio a quasi tutti i suoi campioni in estate. Che ne pensa? «Apprezzo e ammiro moltissimo il coraggio di Catia Pedrini nel continuare a sostenere la pallavolo in città, convinta a rimanere lì per il pubblico e per la squadra. L’anno è molto particolare, ma Catia e ‘Sarto’ hanno fatto il massimo e la squadra è ancora di alto livello: c’è il miglior libero al mondo, un grande alzatore, Vettori sta tornando ai suoi livelli, ci sono Stankovic e Petric. Ci vorrà tempo, ma lotteranno per i primi quattro posti».
    Quello di aprile è stato il suo saluto definitivo all’Italia? «Non so se è stato un addio. Per esigenze familiari avevo bisogno di tornare in Brasile e adesso sono felice di essere qui. Secondo me ho ancora altri due o tre anni ad alto livello, e non posso dire che sicuramente non tornerò in Italia: anzi, ci penso». LEGGI TUTTO

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    Polonia, giocatrici in campo per il diritto all’aborto

    Foto Facebook Budowlani Lodz

    Di Redazione
    Negli ultimi giorni ha suscitato grandi polemiche in Polonia una decisione della Corte Costituzionale, che ha decretato l’incostituzionalità del ricorso all’aborto anche in caso di gravi e irreversibili malformazioni al feto o malattie incurabili. In un paese che negli ultimi anni ha vissuto situazioni critiche sul fronte del rispetto dei diritti umani, la sentenza non è certo passata inosservata e ha provocato diffuse proteste e manifestazioni di massa, nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia.
    Alle proteste, in gran parte declinate al femminile, non si è sottratto neppure il mondo della pallavolo: diverse giocatrici della Tauron Liga sono scese in campo con il simbolo delle attiviste, un fulmine disegnato sulle braccia o sulle mani. Hanno aderito all’iniziativa, tra le altre, alcune atlete di DPD Legionovia, E.Leclerc Moya Radomka Radom e Volley Wroclaw e quasi tutta la squadra del Grot Budowlani Lodz: “Ci pensiamo da molto tempo – ha spiegato Paulina Damaske – ma per diverse ragioni non ci siamo potute esporre troppo, e non potevamo partecipare alle manifestazioni perché siamo in isolamento. Però volevamo dimostrare alle altre donne che siamo vicine alla loro battaglia e lottiamo con loro“.
    (fonte: Strefa Siatkowki) LEGGI TUTTO

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    Fabiana è incinta: l’annuncio arriva via social

    Foto Facebook Fabiana Claudino

    Di Redazione
    Com’è ormai consuetudine tra i pallavolisti e le celebrità in generale, l’annuncio di una gravidanza “VIP” arriva tramite i social network. Fabiana Claudino ha scelto la sua pagina Facebook ufficiale per comunicare al mondo di essere incinta, mostrandosi in una foto insieme al marito, il cantante e compositore ViniGram, e al test di gravidanza appena effettuato.
    “È da molto tempo che rimando una decisione importante – scrive la 35enne centrale brasiliana, due volte campionessa olimpica – da quando avevo 14 anni sono una giocatrice e vivo in un ritmo frenetico di viaggi, competizioni, squadre di club, nazionale. Ho sempre messo da parte i traguardi personali, ma ora è giunto il momento. Sta iniziando una nuova fase della nostra vita… adesso siamo in 3! Non sapete quanto lo sognavamo! Mi sento pronta a fare il passo più importante della mia vita insieme al mio amore“.
    “Guardo la mia vita e mi sento così felice – conclude Fabiana, che lo scorso anno ha giocato in Giappone con la maglia delle Hisamitsu Springs – tutto è sempre accaduto nella mia vita al momento giusto, e anche adesso è così“.
    (fonte: Facebook Fabiana Claudino) LEGGI TUTTO

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    Cina: il Beijing vince il campionato nazionale. 3-1 sullo Zhejiang

    Di Redazione
    Un Beijing da record ha conquistato la Cina vincendo il campionato nazionale maschile, la manifestazione di apertura della stagione, che precede la Superleague. La squadra della capitale ha vinto tutte e 9 le partite disputate nel torneo, e in finale ha superato per 3-1 (25-20, 23-25, 25-21, 25-21) lo Zhejiang, altra formazione fino a quel momento imbattuta. La sfida per l’oro è stata di fatto l’unica a impensierire il Beijing: il terzo set è rimasto in equilibro fino al 14-14, prima del break decisivo (21-18), mentre nel quarto lo Zhejiang ha resistito fino al 20-19, lasciando poi via libera a Jiang Chuan e compagni.
    Al terzo posto si è piazzato lo Shandong, che ha battuto lo Jiangsu per 3-0 (25-14, 25-21, 25-23); in semifinale, il Beijing aveva superato lo Shandong per 3-1 (25-22, 23-25, 25-16, 25-18), mentre allo Zhejiang era servito il tie break per liberarsi dello Jiangsu (19-25, 25-18, 19-25, 25-23, 15-12). Quinta posizione per il Guangdong davanti al Sichuan; solo settimo lo Shanghai, che si è consolato battendo l’Hebei.
    (fonte: Sina Sports) LEGGI TUTTO

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    Turchia: che rimonta del VakifBank nel derby con l’Eczacibasi!

    Foto Vakifbank Spor Kulubu

    Di Redazione
    Il VakifBank Istanbul conferma di non avere rivali nel campionato turco: decima vittoria consecutiva su dieci partite, e non è una vittoria qualunque. Perché arriva nel derby contro l’Eczacibasi VitrA Istanbul, perché vale il sorpasso in vetta alla classifica, ma soprattutto perché dopo due set da incubo la squadra di Giovanni Guidetti ribalta la sfida con una rimonta entusiasmante fino al 3-2 (17-25, 17-25, 25-23, 25-19, 16-14). Il Vakif fa peggio delle avversarie in quasi tutti i fondamentali, ma va a segno nei momenti chiave: come nel tie break, quando la squadra di Motta risale disperatamente dall’8-11 al 12-12, salvo poi arrendersi ai vantaggi.
    Top scorer la solita Isabelle Haak con 22 punti, ma a spaccare la partita sono gli ingressi di Michelle Bartsch e Cansu Ozbay al posto di Ismailoglu e Ognjenovic. Dall’altra parte Tijana Boskovic sbaglia qualcosa in più del solito (mettendo a segno comunque 5 muri-punto e un ace) ma i problemi sono sempre in posto 4, con Thompson in grossa difficoltà in ricezione e Baladin poco efficace in attacco. In regia titolare Elif Sahin, con Mirkovic sempre in panchina. Ora il Vakif ha una vittoria in più delle contendenti, ma con ben due partite ancora da recuperare.
    Nelle altre partite del turno infrasettimanale da segnalare la seconda vittoria consecutiva del Galatasaray, che passa sul campo del Nilüfer per 1-3 (clamoroso 6-25 nel quarto set!) con altri 27 punti di Rykhliuk, di cui 5 ace, e 15 di Kosheleva. Si confermano anche il THY (3-1 al PTT) e l’Aydin (3-0 al Kale Spor, con 14 punti di Rachael Adams). Vincono inoltre Sariyer e Kuzeyboru, anche se quest’ultima concede un set al modesto Besiktas. Prossimo turno tra venerdì 30 e sabato 31 ottobre, con due partite già rinviate per casi di positività al Covid-19.
    (fonte: Tvf.org.tr) LEGGI TUTTO

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    Valentina Diouf: “Qui in Corea mi trovo bene. Il Covid? Situazione contenuta”

    Foto KGC Ginseng Corporation

    Di Redazione
    Valentina Diouf per tanti anni in Italia con le maglie delle migliori squadre di A1 e della nazionale italiana, è pronta ad affrontare un altro campionato in Corea con il KGC Ginseng. Intervistata da TuttoSport, l’opposta si è raccontata a 360 gradi soffermandosi anche sulla pandemia che sta tornando a fare paura specialmente in Europa.
    Buongiorno Valentina Diouf: con quali aspettative ha iniziato il nuovo campionato in Corea del Sud con il KGC Ginseng? «Sono molto entusiasta di poter giocare qui un’altra stagione perché mi sono proprio divertita. Mi piacerebbe stavolta finire il campionato, l’anno scorso è stato interrotto proprio sul più bello per via della pandemia».
    Che livello è il campionato e quali le differenze con quello italiano? «È molto, molto equilibrato. Ci sono solo sei squadre e giochiamo sei round. È un buon livello ma è un tipo di gioco completamente diverso da quello che c’è in Italia. È molto focalizzato sugli stranieri, sono poco usati i centrali e poi le coreane sono quasi tutte molto alte».
    Anche in Corea i palazzetti sono chiusi al pubblico? «Sì, ma per fine ottobre li riapriranno con il 30% di presenze».
    La Corea è il Paese che ha contenuto più di tutti i contagi attraverso un app sul cellulare. Anche lei la utilizza? «Sto leggendo che in Europa sta peggiorando di nuovo la situazione e devo dire che gli italiani ci mettono anche del loro. Qui siamo tra i mille e due mila casi in totale di positività. E l’incremento giornaliero è di 40-60 casi, non di più. Questo grazie al tracciamento dei cellulari. Non capisco perché in Italia ci sia questa paura nell’essere monitorati. Siamo tracciati comunque attraverso tutte le autorizzazioni che diamo per le nostre app. Il sistema sa cosa facciamo, quali sono le nostre preferenze. Direi che per controllare una pandemia il gioco valga la candela! Abbiamo l’equivalente di whatsapp, Cacaotalk, e un codice Qr del cellulare. Quando entri in un locale lo mostri e viene registrato. Se per esempio cominci ad avere il sintomo del Covid e vai in ospedale dove ti trovano positivo a quel punto scaricano lo storico e verificano a ritroso chi nel tempo recente è stato a contatto. Non mi pare così grave!».
    Come si trova in Corea? «Mi trovo super bene. Non è semplice all’inizio perché è una cultura totalmente differente. Qui quasi nessuno parla inglese per cui ho una mia traduttrice, tra l’altro sono tutti piuttosto timidi e quindi non si avventurano con una lingua che non conoscono. Le mie compagne con cui ho più confidenza ogni tanto ci provano».
    Si è affermata in Italia, ma a 25 anni ha deciso di trasferirsi prima in Brasile e poi in Corea. In che modo queste esperienze l’hanno temprata come sportiva e donna? «Mi ha cambiato molto, sono andata via che ero più giovane e la mente ora è molto più aperta. Vivere dall’altra parte del mondo con popoli che hanno culture così diverse è stato affascinante, poi io sono passata dall’America Latina all’Oriente. Era proprio quello che cercavo anche per mettermi in discussione». LEGGI TUTTO