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    Novak Djokovic dice sì agli US Open, ma ad una condizione: niente quarantena al ritorno da New York

    Novak Djokovic classe 1987, n.1 del mondo

    Novak Djokovic ha confermato di voler giocare gli US Open, ma solo a condizione che al rientro in Europa venga concessa una “deroga” straordinaria ai giocatori per permettere loro di partecipare ai tornei di Madrid e Roma senza doversi sottoporre ai quattordici giorni di quarantena. Qualora l’ATP dovesse riuscire a trovare una soluzione a questo problema, che costringerebbe diversi “big” alla rinuncia al Major statunitense per poter partecipare ai tornei europei in preparazione al Roland Garros, allora il serbo si sposterebbe negli Stati Uniti per affrontare il secondo appuntamento stagionale a livello Slam (ricordiamo che, a causa dell’emergenza Coronavirus, il torneo di Wimbledon è stato rimandato al 2021). LEGGI TUTTO

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    La USTA cancella tutti i campionati nazionali in programma ad agosto: US Open a rischio

    L’USTA cancella altri tornei in programma ad agosto

    La United States Tennis Association (USTA) ha pubblicato, sul proprio sito ufficiale, un nuovo annuncio con indicate ulteriori cancellazioni relative ai tornei in programma sul territorio statunitense nel mese di agosto: l’emergenza Coronavirus non sembra dare tregua e, di conseguenza, anche il tennis è costretto a rivedere tutti i suoi piani per la ripartenza. A causa delle stringenti norme per contrastare l’epidemia, che porterebbero gli organizzatori dei diversi eventi ad accollarsi cifre economiche non indifferenti, e vista la caratura nazionale dei tornei, che porterebbero nello stesso posto decide e decide di persone provenienti da diverse zone degli Stati Uniti, con un rischio di contagio ancora maggiore, si è deciso per l’annullamento delle manifestazioni.

    Il tennis, negli Stati Uniti, dovrebbe dunque ripartire direttamente nella settimana del 14 agosto con il torneo ATP 500 di Washington e, successivamente, il Masters 1000 di Cincinnati e gli US Open. Al momento, vista la situazione epidemiologica, è impossibile dare la notizia con certezza.
    TORNEI CANCELLATI:Campionati Nazionali Maschili U18 (Orlando)Campionati Nazionali Femminili U18 (San Diego)Campionati Nazionali Maschili U16 (Rome)Campionati Nazionali Femminili U16 (Mobile)Campionati Nazionali Maschili/Femminili – Doppio U18-U12 (Orlando)Campionato Nazionale Indoor O65 Maschile (Eden Prairie)Campionati Nazionali Maschili/Femminili su erba (Newport)Campionato Nazionale O75/O80 Maschile su erba (Rumford) LEGGI TUTTO

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    Australian Open 2021, il problema dei voli potrebbe mettere a rischio il torneo

    Qantas airlines

    Mentre il tennis Pro si sta finalmente avvicinando alla ripartenza in Europa, dall’Australia arriva una notizia che potrebbe mettere a rischio lo svolgimento del primo Slam 2021.
    La compagnia nazionale australiana Qantas ha appena annunciato la cancellazione dei voli da e per l’Australia fino a tutto il mese di marzo 2021. Il portavoce della compagnia ha confermato al quotidiano Daily Mail Australia che “sono stati rimossi dal nostro sistema di booking tutti i voli internazionali, inclusi quelli per la vicina Nuova Zelanda, fino a nuova comunicazione, per colpa della pandemia”.  I voli per USA, Asia e Europa sono assicurati – con numeri molto ridotti –  da altri vettori, come Emirates, British Airways e Cathay Pacific, ma anche queste compagnie stanno valutando il da farsi dopo la mossa della compagnia australiana e visto l’esiguo numero di biglietti venduti.

    La decisione di Qantas viene a seguto del licenziamento di 6000 dipendenti (il 20% della propria forza lavoro), con il CEO Alan Joyce che prevede un ritorno alla normale operatività non prima di luglio 2021. “Non abbiamo mai sperimentato qualcosa di simile in passato” dichiara Joyce, “tutte le grandi compagnie aeree sono in crisi, è il peggior momento della nostra storia, non sarà affatto facile gestire i prossimi mesi. Secondo IATA ci vorranno tre anni per ritornare all’operatività del 2019 a livello globale”.
    Il ministro del commercio australiano Simon Birmingham ha confermato che i confini nazionali resteranno chiusi per almeno altri 4 mesi. Il governo difficilmente riaprirà i confini ai viaggiatori prima dell’inizio del nuovo anno, consentendo l’ingresso soltanto agli australiani di ritorno dall’estero, studenti e categorie speciali di lavoratori, “continueremo con la politica della quarantena di 14 giorni che ha funzionato molto bene relativamente al rientro in sicurezza dei nostri connazionali dall’estero”.
    Questo scenario tutt’altro che positivo per i viaggi potrebbe avere ripercussioni decisive per il tennis internazionale. La stagione 2021 dovrebbe ripartire come di consueto “down under”, ma senza il supporto di Qantas e degli altri grandi vettori, raggiungere il continente australiano potrebbe diventare molto complicato, o quasi impossibile.

    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Intervento al gomito per Lucas Pouille: il francese salterà gli US Open, dubbio Roland Garros

    Lucas Pouille nella foto

    Tramite i propri account social, il tennista transalpino Lucas Pouille ha informato tifosi e addetti ai lavori sul fatto che questo mese si sottoporrà ad un intervento chirurgico, a Parigi, per risolvere un problema al gomito destro. “Dopo nuovi esami medici, questa è sembrata la soluzione migliore per poter finalmente giocare senza dolore. Spero di tornare a giocare entro la fine della stagione“, ha commentato l’attuale numero 58 del ranking ATP che, di conseguenza, non sarà sicuramente al via agli US Open, in programma a Flushing Meadows a partire dal 31 agosto.

    L’obiettivo di Pouille sarebbe quello di rientrare a competere al Roland Garros, previsto dal 20 settembre, anche se al momento la sua partecipazione è piuttosto in dubbio. LEGGI TUTTO

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    Ufficiale: il torneo ATP 500 di Basilea è rimandato al 2021

    Roger Federer, vincitore delle ultime tre edizioni

    Il torneo ATP 500 di Basilea è stato ufficialmente rimandato al 2021: la manifestazione, originariamente in programma in concomitanza con Vienna a partire dal 26 ottobre, non si disputerà nel 2020 a causa dell’emergenza Coronavirus che ha messo in evidenti difficoltà gli organizzatori soprattutto dal punto di vista finanziario. Dopo i rumors di qualche settimana fa, ora la notizia è stata confermata anche dall’ATP che ha provveduto alla rimozione del torneo dal calendario: la cinquantesima edizione degli Swiss Indoors si disputerà dal 23 al 31 ottobre 2021.

    Roger Federer, vincitore delle ultime tre edizioni (2017, 2018, 2019), resterà dunque il campione in carica per un altro anno. LEGGI TUTTO

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    Gasquet critica la gestione dell’emergenza e apprezza la velocità di Ultimate Tennis Showdown

    Gasquet in campo con Berrettini

    Il francese Richard Gasquet ha rilasciato al quotidiano l’Equipe un’intervista in cui critica senza mezzi termini la gestione complessiva dell’emergenza Covid-19 da parte del mondo del tennis. Ammette che il problema è assai più grande dello stesso sport, ma punta il dito sul modo in cui sono state prese le decisioni. Ecco alcune sue dichiarazioni, che includono anche una difesa a Djokovic, bersagliato da critiche durissime dopo l’Adria Cup e i contagi, e apre ad alcune delle novità introdotte all’Ultimate Tennis Showdown.
    “All’ATP sono stati una catastrofe, di fatto non dicono nulla ai giocatori. Sono semplicemente sopraffatti dalla situazione. Zoom e conferenze? Io non le frequento più. Alla fine saranno le autorità a decidere quel  che accadrà, né Bernard Giudicelli (il presidente della FFT) né il presidente della USTA. Le federazioni devono per forza adeguarsi, in questo momento sono come delle “marionette”. La ripresa? Solo se si accetta di seguire alla lettera il piano… Vai in hotel, rimani nella tua stanza, qualcuno ti porta un pasto, ok è il momento di uscire a giocare”
    Soprattutto per Gasquet restano troppi i punti interrogativi. “Ho pensato fin dall’inizio che il tennis sarebbe stato lo sport più colpito da questo tipo di pandemia. Purtroppo ora è confermato. Ok, abbiamo un calendario nuovo, ma…. mon si sa nulla delle possibili quarantene al ritorno dagli Stati Uniti. Nessuno ci ha informato di nulla. Aerei? Al momento non è possibile prenotare, non si sa nulla. Nessuno lo sa”.

    Per Gasquet dopo quel che è successo in Croazia è fin troppo facile incolpare solo il numero 1 del mondo Djokovic, e le esternazioni di Kyrgios sono esagerate: “Sappiamo cosa sta dicendo Kyrgios. Nessuno è esemplare, nessuno ha una lezione assoluta da insegnare. Non mi piacciono i ragazzi che hanno distrutto Djokovic, è stato troppo facile. Ok, lui era lì, ma ricordo che c’è un governo che stabilisce le regole. Djokovic, non è Presidente della Repubblica. Ci sono persone sopra di lui che hanno deciso, lui non è l’unico colpevole. La caccia alle streghe è sempre molto semplice. Ha semplicemente riconosciuto un errore, è l’ora di finirla con le critiche”.
    Gasquet ha parlato anche dell’Ultimate Tennis Showdown, esibizione disputata in Francia con regole rivoluzionarie. Secondo il transalpino, non tutto è da buttare di quest’esperienza, anzi, potrebbe aprire una strada ad altre novità. “UTS è stata una bella cosa, ho giocato con grandi avversari, è stato ben organizzato e soprattutto divertente da giocare. Tutto in campo andava molto veloce, tutti i punti contano. Per lo spettatore è qualcosa di diverso. Per noi? Permette di sentirti più libero durante il match,. Puoi parlare un po’ con l’allenatore, rompe i soliti schemi. E’ stato qualcosa fuori dall’ordinario, e credo che sia interessante provare cose nuove. Il mondo del tennis è un po’ “ingessato” ormai, alcune cose sarebbero da rivedere. Cosa? Durante un match ATP “non puoi fare nulla”, apri un po “la bocca”, dici merda, e ti arriva una multa di $ 3.000. L’allenatore sussurra qualcosa, arriva il warning. Personalmente trovo i match troppo lunghi, è faticoso guardare partire di quattro ore, a volte sono belle ma tanti match di Roland Garros non riesco a seguirli dall’inizio alla fine, nemmeno un Federer-Nadal. Siamo l’unico sport in cui giochi anche più di quattro ore. Ci deve essere più libertà, si dovrebbe intervenire per abbreviare il tempo di gioco”.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Circuito Future, il calendario provvisorio “post-COVID”: cancellati i tornei di Hua Hin e Bratislava

    Nuove modifiche nel calendario dei tornei Futures

    Rispetto alla scorsa settimana, ci sono state nuove modifiche relativamente al calendario dei tornei del circuito Future, che dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) riprendere la sua regolare attività a partire dalla settimana del 17 agosto. E’ di queste ore la notizia della cancellazione di due tornei M15 in programma a Hua Hin (Thailandia) e Bratislava (Slovacchia): allo stesso tempo, l’ITF ha pubblicato sul proprio sito ufficiale tutte le indicazioni sui (pochi) tornei finora confermati.
    Nella settimana del 17 agosto si dovrebbero disputare senza problemi un torneo M25 in Austria, a Vogau, e due M15 a Minsk (Bielorussia) e Huy (Belgio): restano a rischio cancellazione, invece, gli eventi di Mosca e Tabarka. Proprio in Tunisia, una delle mete più ambite dai giocatori di medio-bassa classifica mondiale, si potrebbe ripartire a giocare solamente nel mese di settembre: la Federazione Internazionale, infatti, al momento non ha confermato nemmeno i tornei in programma nelle settimane del 24 e del 31 agosto.

    CALENDARIO PROVVISORIO – CIRCUITO FUTURESettimana del 17 agosto – M25 Vogau (Austria), M15 Minsk (Bielorussia), M15 Huy (Belgio), M15 Mosca (Russia), M15 Tabarka (Tunisia)Settimana del 24 agosto – M25 Poznan (Polonia), M15 Anif (Austria), M15 Minsk (Bielorussia), M15 Trier (Germania), M15 Alkmaar (Olanda), M15 Mosca (Russia), M15 Nonthaburi (Thailandia), M15 Tabarka (Tunisia)Settimana del 31 agosto – M25 Ust-Kamenogorsk (Kazakistan), M15 Den Haag (Olanda), M15 Caslano (Svizzera), M15 Nonthaburi (Thailandia), M15 Tabarka (Tunisia)
    ULTIMI TORNEI CANCELLATIM15 Hua Hin (Thailandia) – Dal 17 agostoM15 Bratislava (Slovacchia) – Dal 24 agosto
    TORNEI A RISCHIO CANCELLAZIONEM15 Mosca (Russia), M15 Tabarka (Tunisia) – Dal 17 agostoM15 Trier (Germania), M15 Alkmaar (Olanda), M15 Mosca (Russia), M15 Nonthaburi (Thailandia), M15 Tabarka (Tunisia) – Dal 24 agostoM25 Ust-Kamenogorsk (Kazakistan), M15 Den Haag (Olanda), M15 Nonthaburi (Thailandia), M15 Tabarka (Tunisia) – Dal 31 agosto LEGGI TUTTO

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    Il primo torneo ATP post-covid ha un entry list di lusso: 18 nei top 30 e il ritorno di Kei Nishikori. Sonego in tabellone. Sinner fuori di alcuni posti

    Lorenzo Sonego ITA, 1995.05.11 -Foto Marta Magni

    Washington DC, la capitale degli Stati Uniti, ospiterà dal 14 agosto – se tutto andrà bene – il primo torneo ATP post-pandemico. Questa la lista preliminare degli iscritti, che conferma un cast di lusso: 18 membri della top 30 ATP ed un ex campione del torneo Kei Nishikori (2015), pronto a tornare dopo quasi un anno di assenza dai campi.

    Daniil Medvedev, finalista nel 2019, e Stefanos Tsitsipas, numero sei ATP, sono iscritti. Nick Kyrgios, vincitore del titolo, non è iscritto.Lorenzo Sonego è nel main draw.
    L’entry list ufficiale sarà resa nota il prossimo 20 luglio.

    (Clicca per vedere l’entry list)
    ATP 500 Washington (Preliminary List) Inizio torneo: 14/08/2020 | Ultimo agg.: 14/07/2020 07:44

    Main Draw (cut off: 106 – Data entry list: 20/07/20 – Special Exempts: 0/0)
    Alternates LEGGI TUTTO