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    Bugatti, spunta il concept: è l'hypercar elettrica?

    “Cosa accade se….”. Bugatti criptica, annuncia l’arrivo di una novità in prima mondiale. Sappiamo dai recenti report come il progetto di un secondo modello, a metà strada tra la super-berlina e il crossover, non abbia ricevuto il via libera dal CdA del Gruppo Volkswagen, per altre priorità alle quali destinare le risorse finanziarie.
    Bugatti indicata a un prossimo passaggio di proprietà, con l’arrivo di Rimac, specializzato sull’elettrico ad altissime prestazioni e configurato con quattro motogeneratori sulla C-Two.
    Quel “Cosa accade se…?” potrebbe nascondere una Vision, un concept Bugatti che indichi un futuro magari elettrico. Dal teaser si intravede poco, un retrotreno futuristico e niente più – se non i contorni dei passaruota, che non si spingono più in là a rivelare altro del concept.
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    Un “Cosa accade se…?” che potrebbe presentare un concept destinato a essere “guidato” dai simulatori per consolle, come accadde con Bugatti Vision Gran Turismo nel 2015, proposta per Playstation e anteprima di quella che poi sarebbe stata la Chiron due anni più tardi. LEGGI TUTTO

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    F1, Hamilton sul titolo: “Abbiamo ancora molte gare da disputare”

    ROMA – Tre Gran Premi di vantaggio non sono sufficienti a Lewis Hamilton. Il pilota britannico ritiene infatti che il Mondiale sia ancora aperto: “Naturalmente abbiamo ancora molte gare da disputare. Penso che la Red Bull e la Renault siano davvero migliorate e dobbiamo continuare a lavorare a testa bassa” dice il britannico della Mercedes in un’intervista al sito ufficiale della Formula 1. “Sicuramente – continua Hamilton – non pensavo che dopo il Gran Premio dell’Eifel avrei avuto questo cospicuo vantaggio (69 punti sul compagno di squadra Valtteri Bottas ndr)”. “Però attenzione, perché in questa pandemia possono accadere tante cose strane, quindi devo concentrarmi sul rimanere sano e guidare come nel weekend del Nürburgring”, conclude il sei volte campione del mondo. Ad iniziare da questo weekend con la prima edizione del Gran Premio del Portogallo, all’Autódromo Internacional do Algarve. Il circuito portoghese dopo aver ospitato i test della massima serie nel lontano 2008, è utilizzato quasi esclusivamente per le gare motociclistiche ma da venerdì si inizierà con le prime due sessioni di prove libere dalle 12:00 fino alle 13:30 e dalle 16:00 fino alle 17:30. LEGGI TUTTO

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    F1, Hamilton frena sul titolo: “Il Mondiale è ancora aperto”

    ROMA – Tre Gran Premi di vantaggio non bastano a Lewis Hamilton. Il pilota britannico ritiene infatti che il Mondiale sia ancora aperto: “Naturalmente abbiamo ancora molte gare da disputare. Penso che la Red Bull e la Renault siano davvero migliorate e dobbiamo continuare a lavorare a testa bassa” afferma il britannico della Mercedes in un’intervista al sito ufficiale della Formula 1. “Sicuramente – prosegue Hamilton – non pensavo che dopo il Gran Premio dell’Eifel avrei avuto questo cospicuo vantaggio (69 punti sul compagno di squadra Valtteri Bottas ndr)”. “Però attenzione, perché in questa pandemia possono accadere tante cose strane, quindi devo concentrarmi sul rimanere sano e guidare come nel weekend del Nürburgring”, conclude il sei volte campione del mondo. Ad iniziare da questo weekend con la prima edizione del Gran Premio del Portogallo, all’Autódromo Internacional do Algarve. Il circuito portoghese dopo aver ospitato i test della massima serie nel lontano 2008, è utilizzato quasi esclusivamente per le gare motociclistiche ma da venerdì si inizierà con le prime due sessioni di prove libere dalle 12:00 fino alle 13:30 e dalle 16:00 fino alle 17:30. LEGGI TUTTO

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    Covid Lombardia e Campania, divieto di circolazione auto dalle 23: come sarà il coprifuoco

    Con il coprifuoco annunciato in Lombardia, zona rossa all’inizio della pandemia e ancora oggi tra i territori dove il numero dei contagi da Covid-19 è tra i più alti. Dalle 23 alle 5, di conseguenza, è vietato spostarsi: subito tornano alla mente i mesi in cui le restrizioni ci obbligavano a stare a casa e a muoversi solo per “comprovati motivi di salute, lavoro e necessità”, un’espressione che ci auguravamo di non dover più sentire.
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    Provvedimenti più rigidi
    Si tratta della proposta degli enti locali lombardi in approvazione dal Governo centrale e che dovrà entrare in vigore entro giovedì 22 ottobre. Un provvedimento più rigido che va a minare la libera circolazione, seppur nella fascia notturna, dei cittadini lombardi: un provvedimento di cui, però, non conosciamo ancora le conseguenze, per esempio le possibili ripercussioni sulla fascia giornaliera. E poi una domanda sorge spontanea: tornerà la temuta autocertificazione? Non resta che attendere ulteriori sviluppi e capire se altre regioni prenderanno spunto da questi nuovi provvedimenti e seguiranno l’esempio della Lombardia. Stessa decisione richiesta anche da De Luca. In Campania il coprifuoco sarà previsto a partire da venerdì 23 ottobre dalle 23 alle 5 del amttino.
    Coronavirus, nuovo DPCM 13 ottobre 2020: in auto senza la mascherina obbligatoria LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Zarco svela: “Così sono tornato al massimo”

    ROMA – Johann Zarco (Esponsorama Racing) è tornato al massimo dal suo difficile 2019 in occasione del Gran Premio d’Aragon ottenendo un solido piazzamento in top 10. Dopo aver preso la decisione di lasciare la KTM, Zarco si è presentato nel paddock del MotorLand alla ricerca di un lavoro. Era strano, temeva che quella potesse essere la fine per lui. “Ero preoccupato e sentivo che era l’inizio della fine – racconta il pilota di Cannes in un’intervista nell’ultimo episodio di Last On The Brakes dedicato alla MotoGp – Poco dopo, anche durante il weekend di gara, ho parlato con la Honda perché Nakagami doveva sottoporsi ad un intervento alla spalla, quindi ho pensato che sarebbe stato interessante se fossi stato libero di provare la Honda. Quindi, c’era qualche speranza. Ma chiaramente all’inizio sembrava la fine. Ed era strano per me”. “Non riuscivo a credere che fosse davvero finita. Avevo bisogno di darmi delle risposte perché durante la stagione 2019 avevo iniziato ad avere dei dubbi. Non posso essere presuntuoso e sicuro dicendo sempre ‘so tutto’. Così mi sono posto delle domande. Ma per avere una risposta chiara, avevo bisogno di una moto da competizione, assicurarmi che funzionasse per poter così liberare la mia mente da questi dubbi” prosegue Zarco. “Questa (la fiducia) è arrivata in Malesia… Quello della Malesia è stato il miglior weekend con la Honda ero in ottava posizione prima di cadere, non per colpa mia. Pensavano che sì, potevo farcela. Quindi, mi ha aiutato molto per avere un contratto con la Ducati. Quando hanno visto quello che stavo facendo hanno pensato che fossi un pilota che potevano prendere. E anche questo mi ha aiutato” conclude il pilota francese. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Zarco si racconta: “Ecco come mi sono riscattato”

    ROMA – Johann Zarco (Esponsorama Racing) è tornato al massimo dal suo difficile 2019 in occasione del Gran Premio d’Aragon ottenendo un solido piazzamento in top 10. Dopo aver preso la decisione di lasciare la KTM, Zarco si è presentato nel paddock del MotorLand alla ricerca di un lavoro. Era strano, temeva che quella potesse essere la fine per lui. “Ero preoccupato e sentivo che era l’inizio della fine – racconta il pilota di Cannes in un’intervista nell’ultimo episodio di Last On The Brakes dedicato alla MotoGp – Poco dopo, anche durante il weekend di gara, ho parlato con la Honda perché Nakagami doveva sottoporsi ad un intervento alla spalla, quindi ho pensato che sarebbe stato interessante se fossi stato libero di provare la Honda. Quindi, c’era qualche speranza. Ma chiaramente all’inizio sembrava la fine. Ed era strano per me”. “Non riuscivo a credere che fosse davvero finita. Avevo bisogno di darmi delle risposte perché durante la stagione 2019 avevo iniziato ad avere dei dubbi. Non posso essere presuntuoso e sicuro dicendo sempre ‘so tutto’. Così mi sono posto delle domande. Ma per avere una risposta chiara, avevo bisogno di una moto da competizione, assicurarmi che funzionasse per poter così liberare la mia mente da questi dubbi” prosegue Zarco. “Questa (la fiducia) è arrivata in Malesia… Quello della Malesia è stato il miglior weekend con la Honda ero in ottava posizione prima di cadere, non per colpa mia. Pensavano che sì, potevo farcela. Quindi, mi ha aiutato molto per avere un contratto con la Ducati. Quando hanno visto quello che stavo facendo hanno pensato che fossi un pilota che potevano prendere. E anche questo mi ha aiutato” conclude il pilota francese. LEGGI TUTTO

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    F1, Verstappen non rientra nei piani della Mercedes

    ROMA – “Verstappen è un pilota molto impegnato con la Red Bull e, quindi, non è un’opzione per la Mercedes. Inoltre sono molto contento dei miei due piloti”. Lo ha detto Toto Wolff, team principal delle Frecce d’Argento, chiarendo come il pilota olandese non rientri nei loro piani futuri. Al momento ci sono altre alternative in caso di necessità: “Se ci fosse un cambio generazionale in futuro (riferito alla partenza di Lewis Hamilton o Valtteri Bottas), sarebbero George Russel ed Esteban Ocon le prime scelte” afferma Wolff in un’intervista a Motorsport-Magazin.com riportata dal quotidiano spagnolo As. Il futuro di Verstappen resta dunque solido in casa Red Bull. Lo si evince anche dalle ultime parole del Manager inglese Christian Horner, sul sito ufficiale della F1: “Max ha appena compiuto 23 anni, ha già una grande esperienza e continua a crescere come pilota. Quella maturità si vede già in macchina, nelle gare, e penso che il meglio per lui debba ancora venire”. LEGGI TUTTO

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    F1, Wolff snobba Verstappen: “Non è un'opzione per la Mercedes”

    ROMA – “Verstappen è un pilota molto impegnato con la Red Bull e, quindi, non è un’opzione per la Mercedes. Inoltre sono molto contento dei miei due piloti”. Così Toto Wolff, team principal delle Frecce d’Argento, ha voluto mettere in chiaro che il pilota olandese non entra nei loro piani futuri. Al momento ha altre alternative in caso di necessità: “Se ci fosse un cambio generazionale in futuro (riferito alla partenza di Lewis Hamilton o Valtteri Bottas), sarebbero George Russel ed Esteban Ocon le prime scelte” afferma Wolff in un’intervista a Motorsport-Magazin.com riportata dal quotidiano spagnolo As. Il futuro di Verstappen resta dunque solido in casa Red Bull. Lo si evince anche dalle ultime parole del Manager inglese Christian Horner, sul sito ufficiale della F1: “Max ha appena compiuto 23 anni, ha già una grande esperienza e continua a crescere come pilota. Quella maturità si vede già in macchina, nelle gare, e penso che il meglio per lui debba ancora venire”. LEGGI TUTTO