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    NBA, Michael Beasley dei Brooklyn Nets è positivo al Coronavirus

    ORLANDO – La maledizione dei Brooklyn Nets non si interrompe. Dopo Spencer Dinwiddie, DeAndre Jordan, Taurean Prince, Wilson Chandler e Nicolas Claxton, anche Michael Beasley è risultato positivo al Covid-19. Ingaggiato per far fronte alle numerose assenze in questa parte finale di stagione dopo la lunga interruzione per l’emergenza sanitaria, Beasley è rimasto nel campus di Disney World, a Orlando, per appena 48 ore per poi apprendere la notizia della positivià al test. Davvero una pessima notizia per i Nets, costretti a rinunciare anche agli infortunati Kyrie Irving e Kevin Durant.
    NBA nel caos tra nuovi positivi e violazioni del protocollo
    James Harden è sbarcato a Disney World
    Buone nuove invece per gli Houston Rockets: James Harden è arrivato a Disney World, mettendo fine alle voci di una sua presunta positività al Covid-19. Ora starà in quarantena per 48 ore ed effettuerà i due tamponi per poi, in caso di esito negativo, unirsi ai compagni e preparare questa fase finale della stagione.
    Houston, Westbrook è positivo al Coronavirus
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    NBA, Brooklyn Nets: anche Michael Beasley è positivo al Coronavirus

    ORLANDO – La maledizione dei Brooklyn Nets non si interrompe. Dopo Spencer Dinwiddie, DeAndre Jordan, Taurean Prince, Wilson Chandler e Nicolas Claxton, anche Michael Beasley è risultato positivo al Covid-19. Ingaggiato per far fronte alle numerose assenze in questa parte finale di stagione dopo la lunga interruzione per l’emergenza sanitaria, Beasley è rimasto nel campus di Disney World, a Orlando, per appena 48 ore per poi apprendere la notizia della positivià al test. Davvero una pessima notizia per i Nets, costretti a rinunciare anche agli infortunati Kyrie Irving e Kevin Durant.
    Caos NBA, altri positivi e violazioni del protocollo
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    Buone nuove invece per gli Houston Rockets: James Harden è arrivato a Disney World, mettendo fine alle voci di una sua presunta positività al Covid-19. Ora starà in quarantena per 48 ore ed effettuerà i due tamponi per poi, in caso di esito negativo, unirsi ai compagni e preparare questa fase finale della stagione.
    Houston, Westbrook annuncia la sua positività al Coronavirus
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    Reale Mutua Torino, Ataman: “Vogliamo portare la squadra a livello internazionale”

    “Torino è una piazza molto importante per lo sport italiano, perchè rappresenta una delle società piu’ importanti dello sport europeo come la Juventus. Oggi l’Eurolega è diventata un grandissimo modello, dopo l’Nba e la Champions League: speriamo di portare Torino a livello internazionale in due o tre anni. E magari in futuro ci sarà la possibilità di collaborare con la Juventus: dipenderà dal lavoro che faremo, dobbiamo fare un lavoro serio e in primis andare in Serie A1”. Queste le parole di Ergin Ataman, coach di Anadolu Efes, intervenuto ai microfoni di “Radio Sportiva” per spiegare i motivi del suo ingresso nella gestione della Reale Mutua. “L’idea nasce con l’amicizia con Stefano Sardara. Da tempo stavamo parlando di fare qualcosa insieme nell’industria sportiva. Quando mi ha accennato della situazione di Torino mi sono subito interessato: sarà una grande sfida per me e per i miei soci turchi – ha spiegato il turco – Siamo entrati in questa storia per fare un bel business e una bella figura a livello sportivo con Torino”.
    “Abbiamo i contatti per far crescere il club”
    “Portare il modello Anadolu Efes a Torino? Non sarà cosi facile – ha spiegato Ataman -. Anadolu Efes è una società che ha 42 anni ed è cresciuta nel tempo. Quest’anno abbiamo giocato un grande basket. Negli anni in cui ho allenato siamo arrivati alle finali di Eurolega. Ma il progetto Torino mi piace, possiamo portarlo avanti. Forse non sarò sempre presente dal vivo ma avro’ un occhio lì. Ho dei soci in Turchia che hanno tanti contatti con gli sponsor per far crescere il club: ci vogliono soldi e visione tecnica. In A2 saremo con Stefano Sardara al 50%, se andremo in A1 i fondatori di Torino ci daranno sempre una mano da fuori”. LEGGI TUTTO

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    La rivoluzione di Spadafora, anche il Pd vuole vederci chiaro

    Braccio di ferro continuo fra Vincenzo Spadafora, una parte del mondo politico e il mondo dello sport. Dopo l’incontro con Leu (“Spunti molto interessanti, saranno approfonditi”), Spadadora domani avrebbe dovuto ricevere la delegazione del Pd: ma il partito di governo ha preferito prendere tempo, per “approfondire”. Non convince tutta questa fretta del ministro che vorrebbe chiudere la partita in dieci giorni, visto che questa partita coinvolge tutto il mondo dello sport e le istituzioni che lo regolano. Più avanti Spadafora (“Non possiamo rischiare di far scadere i termini” ha detto il ministro) incontrerà anche il Movimento 5 Stelle. Entro settembre vorrebbe chiudere tutto, e portare la legge delega al consiglio dei ministri per il varo definitivo. Ora, come noto, siamo solo ad una bozza in discussione, e forse in revisione.Il ministro è stato chiaro, “ci sono presidenti federali che stanno lì da circa 30 anni, dai tempi della lira e delle Torri Gemelle”, aggiungendo che “si tratta di un’occasione unica per aggiornare le norme che regolano il mondo dello sport e superare problemi troppo a lungo rimasti in sospeso”. Detto fatto, la bozza del testo unico sulla riforma dello sport, se approvato senza modifiche, spazzerebbe via circa 1000 dirigenti sportivi (perché varrebbe anche per i consiglieri federali). Il ministro infatti ha previsto un massimo di tre mandati (12 anni), nessuna possibilità di ricandidarsi per l’ultima volta per chi aveva raggiunto, o superato, il limite come aveva previsto invece l’ex ministro Luca Lotti. Niente, se non cambia, vanno a casa tutti. Sono 16 i presidenti di Federazione che rischiano: i veterani sono Aracu e Luciano Rossi in carica da 27 anni, poi potrebbero dire addio alla loro Federazione Iaconianni, Binaghi, Barelli, Matteoli, Scarzella, Buonfiglio, Di Rocco, Urso, Scarso, Buglione, Casasco, Ravà, Sticchi Damiani. Da verificare la posizione del numero uno della Federbasket, Gianni Petrucci che aveva già guidato la Fip dal 1992 al 1999 e, dopo essere stato presidente del Coni, è nuovamente in carica dal 2013: bisogna vedere se i mandati saranno calcolati consecutivi oppure no.Rischierebbe di non potersi ricandidare alla Figc, Gabriele Gravina, un solo (breve) mandato, ma una lunga militanza, cinque legislature, come consigliere federale. Semplicemente assurdo. E Cosimo Sibilia, se sfidasse Gravina e venisse eletto, potrebbe restare in carica solo un mandato (ma dovrebbe optare con l’attuale carica di parlamentare vista l’incompatibilità prevista dal ministro). Molte Federazioni voteranno a settembre, una sfida al ministro? E molti presidenti sono pronti a dare battaglia in tutte le sedi. E Giovanni Malagò? E’ presidente del Coni dal 19 febbraio 2013, secondo mandato. Anche a lui a casa? Dipende dalle interpretazioni. Spadafora, che ieri non l’ha citato nella sua dura requisitoria contro quella che considera una casta, ha previsto solo due mandati per i presidenti del Coni, ma con la eccezione per chi è membro Cio (e Malagò lo è). Se passa questa interpretazione può ricandidarsi il prossimo anno dopo i Giochi di Tokyo. Se non passa, esce di scena anche lui. E come metterla col Cio che aveva già criticato il governo italiano? Il Cio ci tiene alla Carta Olimpica e alla autonomia dei Comitati Olimpici: potrebbe sospendere il Coni? Un rischio già scorso lo scorso anno ma adesso Tokyo si avvicina.In questo caos una buona notizia. “Da ieri è possibile accedere al bando ‘Sport e Periferie’. Si tratta di un fondo finalizzato alla costruzione e rigenerazione di impianti sportivi localizzati nelle aree svantaggiate del Paese e per il completamento ed adeguamento di impianti esistenti” ha annunciato Spadafora in una dichiarazione su Facebook. “Un provvedimento che può cambiare il volto dei nostri quartieri, in special modo quelli più disagiati, dove un centro sportivo può fare molto di più di controlli e telecamere – afferma il ministro -. Per questo vogliamo che questa misura sia ancora più improntata al sociale. Il bando infatti premierà la capacità di programmare, sin dalla fase di avvio dell’intervento, le modalità di utilizzo e gestione degli impianti, garantendo quindi l’effettiva fruibilità per i cittadini, con particolare attenzione per le fasce più deboli. Rispetto al passato abbiamo deciso di raddoppiare le risorse messe a disposizione – conclude Spadafora -, che saranno quindi circa 140 milioni”.Elezioni federazioni, Spadafora boccia delibera ConiIl ministero dello Sport ha inviato – apprende l’ANSA – una lettera al Coni nella quale viene in sostanza bocciata la “finestra lunga” per le elezioni del Comitato olimpico e delle federazioni. Gli uffici del ministero guidato da Vincenzo Spadafora hanno comunicato che la delibera votata il 2 luglio, che prevedeva una finestra da settembre 2020 a fine 2021 per le elezioni a seguito del rinvio delle Olimpiadi di Tokyo, risulta in contrasto con la normativa vigente “che non contempla l’ipotesi di proroga della durata del mandato degli organi” di Coni e federazioni “oltre il formale termine di legge”.  La lettera riconosce “l’assoluta straordinarietà dovuta all’emergenza epidemiologica” che “non ha consentito il regolare svolgimento” di Olimpiadi e Paralimpiadi. Secondo fonti del ministero è già allo studio un intervento normativo per superare il problema.Spadafora, limite 2 mandati Coni? Testo non definitivo”Il limite di due mandati per il Coni? Non è detto che il testo resti così fino alla fine. Credo si debba lavorare ancora su questo e non credo sia questa la stesura definitiva”. A dirlo è il ministro per lo Sport, Vincenzo Spadafora, a margine della presentazione del libro sui primi 100 anni del Circolo Canottieri Roma. Quanto alla bozza del testo unico di riforma dello Sport, il ministro ha fatto il punto sull’iter di discussione della legge con i gruppi parlamentari, a partire dall’incontro di oggi con Leu “andato molto bene”.”Il tempo chiesto in più da parte di Italia Viva e Pd ci consentirà di essere più veloci dopo – assicura Spadafora -.  Sicuramente se durante la settimana avranno avuto tutto il tempo, come sicuramente sarà, per leggerlo tutto, non ho dubbi che saremo più celeri nella fase successiva. Penso che prima della pausa estiva dobbiamo portare il testo in Cdm, poi c’è tutto il percorso. Una volta in Consiglio è avviato l’iter ed è difficile che si possa fermare. L’importante è portarlo”.”Tutte le opposizioni – ha concluso il ministro per lo Sport – hanno portato un contributo scritto al testo, sia Forza Italia, che Lega e Fratelli d’Italia. Mi sembra che stia andando tutto per il verso giusto. Diciamo che ci sono alcuni personalismi in questa fase ma lo capisco, è umano”.Ottimi ascolti per Novantesimo Minuto by nightOttimi ascolti per Novantesimo Minuto (edizione notturna) andato in onda su Rai 2 dalle 23,38 alle 24,28: la trasmissione di Marco Lollobrigida, che fa vedere i gol e le azioni salienti, è stata vista da 801.000 spettatori con l’8,01 per cento di share. LEGGI TUTTO

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    Basket, Nba: due positivi dopo primi test

    La Florida segna il record di casi di Covid-19, ma la Nba continua ad andare avanti per la sua strada con qualche intoppo. Dopo i primi test anche il basket a stelle e strisce che dal 30 luglio partirà con la nuova versione della regular season nella “bolla” di Disney World deve fare i conti col virus. Ci sono, infatti, altri due giocatori positivi tra i 322 arrivati a Orlando e testati in questi primi giorni di convivenza da parte delle 22 franchigie. Dopo le partenze scaglionate e la quarantena obbligatoria di 36-48 ore (in base all’attesa per il doppio esito negativo ai primi tamponi), in due sono stati costretti a non uscire mai dalla propria stanza, a lasciare il campo di Orlando e a isolarsi sotto il controllo e la supervisione medica.Salgono a 21 i positiviPer rientrare nella bolla dovranno non solo aspettare l’esito del doppio tampone negativo, ma sottoporsi poi a diversi test medici – tra cui quello cardiaco – prima ancora di ripartire con la quarantena. Un lungo iter che dovranno seguire anche gli altri 19 giocatori attualmente positivi, scoperti tra il primo e il 7 di luglio e rimasti per questo a casa, senza partire per la Florida. Tra di loro c’è Russell Westbrook, che nelle scorse ore ha reso nota via social la sua positività e che ha sottolineato la sua volontà di essere a Orlando con i compagni non appena sarà riuscito a lasciarsi alle spalle la malattia.Ancora tante assenzePer ragioni di privacy, le franchigie Nba non hanno ufficialmente comunicato la lista dei giocatori arrivati a Orlando, in modo tale da non rendere noti i nomi di chi è risultato positivo. Sono diversi però gli interrogativi che accompagnano l’assenza a Disney World di James Harden ad esempio, mentre in casa Nuggets è sempre più lunga la lista dei giocatori indisponibili: oltre a Nikola Jokic – risultato positivo in Serbia – mancano all’appello Michael Porter Jr., Gary Harris e Torrey Craig. Una lunga lista che la Nba spera di ridurre il più possibile nelle prossime settimane.I Lakers ritrovano LeonardI Los Angeles Lakers tirano un sospiro di sollievo. Kawhi Leonard è arrivato a Orlando dopo l’assenza dei giorni scorsi che aveva fatto pensare a una sua positività. Da sempre lontano dai social e dal mondo della comunicazione, l’Mvp delle Finali Nba 2019 ha fugato ogni dubbio nella sua prima intervista dall’interno della bolla (dove è arrivato lo scorso weekend), subito dopo aver portato a termine il periodo di quarantena obbligatoria: ”Quanto tempo siamo stati fermi, quattro mesi? Così sono riuscito a prepararmi, a lavorare per farmi trovare pronto nel momento della ripartenza. Sto bene”. Talmente in forma che i medici hanno sottolineato come non ci saranno limiti alla sua gestione nel momento del rientro in campo. LEGGI TUTTO

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    Nba, è caos a Orlando: altri casi di Coronavirus e violazioni al protocollo

    MILANO – In Nba si registrano 2 giocatori positivi al Coronavirus al termine della prima serie di test effettuati nella bolla di Orlando su 322 giocatori. I nuovi contagiati si aggiungono ai 19 giocatori positivi dal 1° luglio, prima che le squadre arrivessero in Florida il 7 luglio. La Lega deve fare anche i conti con le violazioni al rigido protocollo istituito. Richaun Holmes di Sacramento, che ha confessato di aver “brevemente e accidentalmente” attraversato la linea del campus della Nba per ritirare del cibo, sarà ora costretto a trascorrere 10 giorni in quarantena. Stessa sorte tocca a Bruno Caboclo di Houston per essere uscito dal campus. A Disney World intanto alcuni parchi sono stati riaperti ai visitatori, mentre due squadre della Major League Soccer, ripresa nello stesso campus, sono state costrette ad andare via dopo una serie di casi positivi. LEGGI TUTTO

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    Aggredita con insulti razzisti l'atleta Ion, Spadafora: “Gesto ripugnante”

    Beatrice Ion, atleta della nazionale italiana di basket in carrozzina, è stata vittima insieme al padre, di un’aggressione fisica e verbale a sfondo razziale ad Ardea (Roma) da un uomo che le contestava il parcheggio per disabili. Il padre è finito in ospedale per un colpo allo zigomo. “È incredibile dover commentare ancora oggi simili episodi di odio, violenza e ignoranza. Queste circostanze devono far riflettere tutti, ancora una volta. Mi auguro che siano individuati al più presto i responsabili di questo gesto ignobile che merita la ferma condanna di tutto il Paese”, il commento del presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli.
    La reazione della FIP e di Spadafora
    “Piena solidarieta? alla giovane Beatrice Ion, vittima di una aggressione ripugnante”, è il messaggio scritto dal Ministro dello Sport Spadafora. “Sono davvero dispiaciuto, spero che i responsabili vengano assicurati presto alla giustizia”, ha concluso in un messaggio su Facebook. Anche la FIP ha commentato l’accaduto dichiarando: “Tu sei infinitamente più forte, Beatrice, di persone così piccole e di gesti così orrendi. Noi ti abbracciamo forte, a nome di tutta la pallacanestro italiana”. LEGGI TUTTO

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    Aggressione a sfondo razziale per l'atleta Ion, Spadafora: “Gesto ripugnante”

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    La reazione di Spadafora e della FIP
    “Piena solidarieta? alla giovane Beatrice Ion, vittima di una aggressione ripugnante”, è il messaggio scritto dal Ministro dello Sport Spadafora. “Sono davvero dispiaciuto, spero che i responsabili vengano assicurati presto alla giustizia”, ha concluso in un messaggio su Facebook. Anche la FIP ha commentato l’accaduto dichiarando: “Tu sei infinitamente più forte, Beatrice, di persone così piccole e di gesti così orrendi. Noi ti abbracciamo forte, a nome di tutta la pallacanestro italiana”. LEGGI TUTTO