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Coronavirus, sci e nuoto si fermano, “ma Brignone potrà gareggiare”

Gli sport invernali e il nuoto si fermano per coronavirus “fino a nuovo avviso”. Anticipando di qualche ora i provvedimenti che scaturiranno dalla riunione straordinaria delle federazioni indetta dal Coni per le 15 di questo pomeriggio, a macchia di leopardo lo sport nazionale si silenzia poco alla volta lungo l’intera Penisola.“Brignone potrà gareggiare”La Federazione Italiana Sport Invernali ha deciso di sospendere con effetto immediato ogni attività sportiva per tutte le discipline federali in ogni ordine e grado. Sono annullati allenamenti, gare e trasferte di atleti, staff tecnici e medici di qualsiasi livello. Non sono autorizzati ulteriori spostamenti dei mezzi federali. Restano ancora in attività i soli atleti che si trovano già sui siti di gara di Coppa del mondo e dei Mondiali junior e quelli che sono in lizza per la conquista di una coppa generale o di specialità o per un posto significativo nella classifica finale. Restano dunque attive la squadra femminile di sci alpino che sarà ad Are per le tre gare di giovedì, venerdì e sabato e quella maschile che gareggerà nel weekend a Kranjska Gora. Federica Brignone potrà difendersi quindi dagli attacchi di Mikaela Shiffrin e Petra Vlhova alla sua leadership in Coppa del mondo. Il calendario femminile, persa Cortina, si chiuderà proprio sulle nevi svedesi. Continuano a gareggiare anche gli atleti che si trovano già a Narvik per i Mondiali junior di sci alpino, la squadra di salto femminile, che si trova già nel Nord Europa e completerà le gare di Trondheim, la squadra di biathlon che completerà le tappe di Kontiolahti e Oslo, Federico Pellegrino per il fondo che prenderà parte alle tappe di Coppa del mondo di Quebec e Minneapolis; gli snowboardcrosser che gareggeranno a Veysonnaz nel prossimo week-end e Simone Origone e Valentina Greggio che prenderà parte alle gare di Formigal e Andorra per la Coppa del mondo di sci velocità. Non è stata certo una decisione facile da prendere – ha detto il Presidente Fisi, Flavio Roda- ma è una scelta necessaria per la tutela della salute di atleti e tecnici in questo momento di grande espansione del Covid – 19. Si tratta di una scelta responsabile che la Federazione assume, che probabilmente potrà risultare penalizzante per molti atleti, soprattutto i più giovani, ma che mi auguro possa permetterci di ripartire al più presto, appena superata la fase dell’emergenza sanitaria. Stiamo anche valutando compensazioni economiche per coloro che si sono esposti per l’organizzazione di gare o altre situazioni particolari. In questo momento pensare alla tutela della salute è il fattore più importante.Fermo anche il nuotoAnche il nuoto nazionale si ferma. La Fin ha fermato i campionati di A1 di pallanuoto, gli Assoluti indoor di tuffi (Torino, 13-15 marzo) e soprattutto gli Assoluti di nuoto di Riccione (17-21 marzo), gare importanti in funzione della qualificazione olimpica per qualcuno degli azzurri ancora privo della carta olimpica. Si fermano anche le attività internazionali delle rappresentative azzurre. “La Federazione Italiana nuoto” si legge nella nota federale “ribadendo l’ossequioso e scrupoloso rispetto delle direttive governative comunicherà a breve come intende procedere per quanto riguarda i possibili adeguamenti del calendario delle competizioni nazionali e i criteri di partecipazione alle attività nazionali e internazionali”.
 


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/sport/rss2.0.xml


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