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Ciclismo. Uci: si va verso un Giro più corto e in autunno

ROMA – Il ciclismo si strada maschile e femminile potrebbe allungare la stafione fino al prossimo 1° novembre. E’ quanto comunica l’UCI, che per ora ha annullato tutti gli appuntamento fino alla fine di aprile.
La nota della Federazione
“Nessun evento sul calendario stradale internazionale dell’Uci si terrà fino a nuovo avviso, ma almeno fino alla fine di aprile”, si legge nella nota della Federazione ciclistica. “In vista della ripresa della stagione ciclistica, verrà data priorità agli eventi in calendario alla data della ripresa; per quanto riguarda il calendario maschile, a seconda dello spazio disponibile e tenendo conto della possibilità di sovrapposizioni, ai tre grandi giri e alle classiche del ciclismo. Con questa decisione, il ciclismo desidera essere in grado di garantire la visibilità del nostro sport, che si troverà in competizione con altri importanti eventi sportivi internazionali, garantendo al contempo la migliore esposizione possibile per le gare più viste. Inoltre, l’Uci desidera chiarire che la stagione su strada per uomini e donne potrebbe essere prorogata fino al 1 novembre 2020. Il principio di flessibilità potrebbe essere previsto anche per il numero di ciclisti iscritti dai team durante gli eventi. Queste decisioni saranno sottoposte all’approvazione del Comitato di gestione dell’Uci e del Consiglio ciclistico professionale”. Infine, l’Uci ha proposto “che le parti interessate del ciclismo si incontrino regolarmente per anticipare meglio la ripresa al momento opportuno. Per discipline diverse dalla strada, l’Uci farà un annuncio dettagliato in un secondo momento”.
Lappertient: “Slittamento fine stagione”A France TV Sport ha provato a fare chiarezza David Lappartient, numero uno dell’Uci: “Nei giorni e nelle settimane a venire lavoreremo per rimodellare il calendario, ovviamente in base all’evoluzione dell’epidemia. La prima possibilità è riprogrammare queste gare in autunno e per questo abbiamo la possibilità di posticipare la fine della stagione di due settimane, vale a dire fino al 31 ottobre. Nel frattempo studieremo anche come spostare determinate date delle gara, in modo da fare spazio a tutti. Stiamo lavorando con la Rcs per trovare un posto, probabilmente in autunno, al Giro – ha aggiunto – Tutto porta a un Giro delocalizzato, probabilmente anche ridisegnato e forse non della stessa durata; ma il Giro, con le classiche rinviate, è ovviamente una delle nostre priorità e speriamo che si possa correre. Per quanto riguarda il Tour, per il momento non c’è nulla di nuovo”.Cancellata la Amstel Gold RaceIntanto continuano inevitabilmente ad essere cancellate le corse in programma in questi giorni. Il Covid-19 stoppa infatti anche la Amstel Gold Race. Il giorno dopo l’annuncio del rinvio delle altre due grandi classiche delle Ardenne, la Freccia Vallone e la Liegi-Bastogne-Liegi, arriva puntuale la comunicazione dello stop alla classica del Limburgo, originariamente in programma il 19 aprile e vinta lo scorso anno dall’olandese Mathieu Van der Poel e dalla polacca Katarzyna Niewiadoma. Anche la Eschborn-Francoforte, prova tedesca in programma il 1° maggio, è stata rinviata, così come la 62esima edizione del Grand Prix de Denain-Porte du Hainaut che si sarebbe dovuto svolgere giovedì 19 marzo e l’82/a edizione del Giro del Belvedere, appuntamento internazionale under 23 in programma lunedì 13 aprile a Villa di Cordignano (Tv).


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/sport/rss2.0.xml


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